Una volta noti costi e margine obiettivo, resta da decidere come confezionare il prezzo. Il conducente deve pagare al kWh, al minuto, a sessione o con un piano mensile? Ogni modello invia un segnale diverso, si adatta a siti diversi e ha implicazioni tecniche e normative proprie. Questa guida è un catalogo dei modelli usati nella pratica. Per il calcolo del prezzo leggi la nostra guida come stabilire il prezzo della ricarica.

In sintesi
  • Il prezzo al kWh è la base più equa e trasparente, ed è quella preferita dai regolatori per l'esposizione.
  • Le componenti a tempo e le penali di sosta gestiscono l'occupazione, non l'energia.
  • Gli abbonamenti fidelizzano gli utenti abituali e stabilizzano i ricavi.
  • Qualunque modello scegli, pubblicalo in una forma ricalcolabile dai dati di sessione.

Gli elementi di base

Quasi tutte le tariffe combinano quattro componenti. OCPI usa la stessa struttura e l'AFIR richiede di esporre il prezzo ad hoc in quest'ordine: prezzo al kWh, al minuto, per sessione ed eventuali altre componenti.

ComponenteAddebitata perScopo principale
Energia (al kWh)Energia erogataCoprire energia e margine in modo equo
Tempo (minuto o ora)Tempo di ricarica o collegamentoRecuperare il costo di occupazione
Costo di sessione (fisso)Ogni sessioneCoprire i costi fissi di transazione
Sosta o occupazioneTempo collegato dopo la ricaricaLiberare lo stallo

Modello 1: solo al kWh

Il conducente paga solo l'energia. È semplice ed equo tra auto veloci e lente. Il punto debole è l'occupazione: un'auto che carica a 3 kW su una colonnina da 22 kW paga poco ma occupa lo stallo. Serve una misura accurata e certificata; in alcuni paesi si applicano regole di metrologia legale.

Modello 2: al minuto

La tariffa a tempo è facile da misurare e protegge i ricavi nei siti affollati. Però chi ha un'auto con bassa potenza di ricarica paga di più al kWh, cosa percepita come ingiusta e talvolta limitata dalle norme locali. Il prezzo solo a tempo è ormai raro sulle colonnine pubbliche, ma può funzionare per offerte simili alla sosta.

Modello 3: kWh più costo di sessione

Un piccolo costo fisso per sessione copre commissioni e costi di transazione indipendenti dall'energia. Scoraggia le sessioni brevissime ma penalizza chi fa brevi rabbocchi. Tienilo basso e ben visibile.

Modello 4: fasce di potenza

Prezzi diversi per AC, DC e alta potenza riflettono costi diversi. Alcune reti differenziano anche in base alla potenza effettivamente accettata dall'auto. La fascia deve essere comprensibile al conducente prima della ricarica.

Modello 5: tariffe orarie

Il prezzo cambia in base all'ora o al giorno, spesso rispecchiando i prezzi all'ingrosso o le tariffe di rete. Sposta la domanda fuori dai picchi e può migliorare i margini, ma richiede che il CSMS suddivida la sessione in periodi a ogni cambio di prezzo.

Modello 6: abbonamenti

Il conducente paga un canone mensile per un kWh più basso, energia inclusa o accesso prioritario. Funziona per pendolari, residenti e flotte e garantisce ricavi prevedibili. Automatizza piani, rinnovi e fatturazione per non appesantire l'assistenza.

Modello 7: penali di sosta

La penale di sosta parte dopo la fine della ricarica, di solito dopo un periodo di tolleranza. È lo strumento più efficace contro chi occupa lo stallo e si combina con tutti i modelli precedenti. Approfondisci nella guida alle penali di sosta.

Modello 8: prezzi dinamici

Il prezzo cambia automaticamente in base a domanda, prezzo dell'energia o carico del sito. Può massimizzare utilizzo e margine, ma deve restare trasparente: il conducente deve vedere il prezzo valido prima di iniziare.

Quale modello per quale sito?

Tipo di sitoModello tipicoPerché
Hub DC autostradalekWh, fasce di potenza, penale di sostaAlta rotazione, equità, stalli liberi
AC su strada in cittàkWh più penale o tempo oltre una sogliaEvitare la sosta per l'intera giornata
Hotel o destinazionekWh o incluso nel soggiornoServizio per gli ospiti
CondominiokWh a costo più quota, o abbonamentoRipartizione equa tra residenti
Luogo di lavoroGratuito, kWh agevolato o limite di tempoBenefit per i dipendenti con rotazione
Deposito flottaRipartizione interna dei costi per veicoloReport accurati per centro di costo

Tariffe di roaming

Quando i conducenti arrivano tramite un MSP, il CPO applica all'MSP una tariffa B2B pubblicata via OCPI o concordata su una piattaforma. L'MSP stabilisce poi il proprio prezzo. Mantieni le tariffe di roaming coerenti con le componenti e le restrizioni che sai davvero calcolare, altrimenti i CDR verranno contestati.

Checklist di implementazione

  • Mostra il prezzo completo prima della sessione, su colonnina, app e pagina di pagamento.
  • Applica all'intera sessione la tariffa valida all'avvio, salvo diversa informazione al conducente.
  • Conserva la versione della tariffa con ogni sessione per gli audit.
  • Testa ogni tariffa con dati di sessione reali prima di pubblicarla.
  • Usa contatori certificati per i prezzi a energia dove richiesto.

Domande frequenti

Il prezzo al kWh è obbligatorio?

Dipende dal paese. Molti regolatori richiedono o preferiscono un prezzo al kWh per la ricarica pubblica, ammettendo componenti a tempo per l'occupazione. Verifica la normativa nazionale.

Posso applicare prezzi diversi a utenti app e clienti ad hoc?

Sì, entro i limiti delle norme che chiedono prezzi ad hoc ragionevoli e trasparenti. Abbonamenti e contratti offrono di solito prezzi più bassi.

Ogni quanto cambiare le tariffe?

Quando i costi lo richiedono, ma annuncia le modifiche in anticipo e non cambiare mai il prezzo di una sessione in corso.

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