Poche cose irritano un conducente come trovare una colonnina occupata da un'auto che ha finito di ricaricare un'ora prima. Anche per l'operatore quell'auto è un problema: una colonnina bloccata non guadagna nulla. La risposta standard è la tariffa di sosta, detta anche penale di occupazione.

Questa guida spiega come funziona, come progettarla per cambiare i comportamenti senza scontentare i clienti e di cosa ha bisogno il software di ricarica per applicarla correttamente.

In sintesi
  • La tariffa di sosta è un addebito a tempo che parte dopo la fine della ricarica e un periodo di tolleranza.
  • Le tolleranze tipiche sono 10–30 minuti in DC e più lunghe in AC; l'importo è di solito al minuto, con un tetto facoltativo.
  • Rileva la sosta dallo stato della colonnina e dai dati del contatore, non solo dalla durata della sessione.
  • Comunica la tariffa chiaramente prima della sessione: le sorprese generano reclami e storni.

Cos'è la tariffa di sosta?

È l'importo addebitato per il tempo in cui un veicolo resta collegato senza assorbire energia significativa, separato dal prezzo dell'energia. L'obiettivo non è un ricavo extra ma la rotazione: una colonnina libera serve il cliente successivo e guadagna da lui.

Nell'UE il regolamento AFIR consente espressamente, nei punti da 50 kW in su, una tariffa a tempo per scoraggiare l'occupazione in aggiunta al prezzo al kWh, purché trasparente e mostrata in anticipo.

Quando ha senso

  • Caricatori rapidi DC: investimento alto, domanda elevata e sessioni brevi rendono costoso il blocco.
  • Colonnine AC urbane molto usate: punti su strada condivisi da molti residenti.
  • Retail e siti di destinazione nelle ore di punta: quando le auto elettriche superano il numero di colonnine.

Di solito non serve nelle colonnine residenziali usate di notte, nei depositi di flotte dove l'operatore pianifica la ricarica o nelle colonnine aziendali con sistema di prenotazione.

Progettare la tariffa

ParametroValori tipiciNote
Tolleranza (DC)5–15 minutiTempo per tornare all'auto dopo una notifica
Tolleranza (AC)30–120 minutiPiù lunga, perché spesso si fa la spesa o si lavora nelle vicinanze
ImportoAl minutoAbbastanza alto da incidere, abbastanza basso da essere equo
TettoMassimo facoltativo per sessioneEvita importi estremi e contestazioni
Orari di validitàTutto il giorno o solo di giornoL'esenzione notturna è adatta ai siti AC residenziali

Regola pratica: la tariffa al minuto deve rendere chiaramente più costoso restare che spostare l'auto, senza superare il ricavo che la colonnina otterrebbe nello stesso tempo da un altro cliente.

Rilevare correttamente la sosta

L'errore tecnico più comune è addebitare a partire dall'inizio della sessione o dopo una durata fissa. La ricarica rallenta man mano che la batteria si riempie e alcuni veicoli si fermano e riprendono. Una tariffa equa parte solo quando la ricarica è davvero finita.

Con OCPP il tuo CSMS può stabilirlo da più segnali:

  • Stato del connettore: in OCPP 1.6 il passaggio da Charging a SuspendedEV o Finishing indica che l'auto non accetta più energia. Vedi la nostra guida a StatusNotification e stati del connettore.
  • Valori del contatore: una potenza vicina a zero per alcuni minuti lo conferma. Il nostro articolo su OCPP MeterValues spiega questi dati.
  • Eventi di transazione: in OCPP 2.0.1 i messaggi TransactionEvent segnalano cambi di stato come EVConnected o SuspendedEV.

Combinare stato e misure evita di penalizzare chi ha un'auto che ricarica semplicemente piano a batteria quasi piena.

Comunicare la tariffa

  1. Prima della sessione: mostra tariffa, tolleranza e tetto su display, pagina di pagamento e app.
  2. Durante la sessione: invia una notifica quando la ricarica è quasi terminata.
  3. A fine ricarica: avvisa il conducente che la tolleranza è iniziata.
  4. Sulla ricevuta: indica minuti di sosta e importo separati dall'energia.

Una comunicazione chiara trasforma la tariffa di sosta da fonte di reclami in regola rispettata. Molti conducenti la apprezzano, perché aumenta la probabilità di trovare una colonnina libera.

Eccezioni ed equità

  • Non applicare la tariffa se il problema è tuo, per esempio se la colonnina non rilascia il cavo. La nostra guida per sbloccare da remoto un cavo bloccato aiuta a risolvere in fretta questi casi.
  • Valuta esenzioni per conducenti con disabilità o per stalli accessibili con usi diversi.
  • Verifica le sessioni contestate con i log grezzi di stato e contatore, che mostrano con precisione quando è finita la ricarica.

Misurare l'effetto

Monitora i minuti medi di sosta per sessione, la quota di sessioni soggette a tariffa e la disponibilità delle colonnine nelle ore di punta prima e dopo l'introduzione. Una tariffa ben riuscita riduce il blocco senza diventare una voce importante dei ricavi. Se lo diventa, forse la tolleranza è troppo breve o la comunicazione poco chiara.

Domande frequenti

La tariffa di sosta è legale?

Nella maggior parte dei mercati sì, se è trasparente e mostrata prima dell'inizio della ricarica. Nell'UE l'AFIR consente una tariffa a tempo per scoraggiare l'occupazione dei caricatori rapidi. Verifica le regole locali sull'informazione dei prezzi.

Quanto deve durare la tolleranza?

Per i caricatori rapidi DC sono comuni 5–15 minuti. Per le colonnine AC, dove si sosta più a lungo, sono tipici 30–120 minuti.

La tariffa va applicata anche di notte?

Nelle colonnine AC residenziali molti operatori la sospendono di notte, perché non è ragionevole chiedere di spostare l'auto. Nei siti DC molto frequentati di solito vale a tutte le ore.

E se l'auto sta ancora ricaricando lentamente?

Un sistema ben progettato avvia la sosta solo a fine ricarica effettiva, usando stato del connettore e dati del contatore, così la ricarica lenta a batteria quasi piena non viene penalizzata.

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