"Quanto costa una colonnina di ricarica?" è la prima domanda di quasi ogni nuovo operatore, albergatore o fleet manager. La risposta onesta è che la colonnina in sé spesso vale meno della metà del conto. Sono installazione, allaccio alla rete, software e manutenzione a decidere se un progetto costa qualche migliaio o diverse centinaia di migliaia di euro.

Questa guida scompone il costo totale nelle sue voci, indica fasce di prezzo tipiche per il 2026 e propone tre esempi di budget per stimare il tuo progetto prima di chiedere preventivi.

In sintesi
  • Una colonnina AC commerciale costa di solito 1.000–4.000 € di hardware e 3.000–7.000 € per punto una volta installata.
  • I caricatori rapidi DC vanno da circa 20.000 € per 50 kW a ben oltre 100.000 € per 300 kW e più, installazione esclusa.
  • Nei siti DC l'allaccio alla rete è spesso la voce più pesante e meno prevedibile.
  • I costi ricorrenti (software, connettività, manutenzione, commissioni di pagamento) aggiungono in genere qualche centinaio di euro per punto all'anno.

Le cinque voci di costo di un progetto di ricarica

Ogni progetto, da due wallbox in un parcheggio a un hub autostradale, si compone delle stesse cinque voci:

  1. Hardware: la colonnina, i cavi, il supporto o la base e, se previsto, il terminale di pagamento.
  2. Installazione: lavori elettrici, cablaggi, scavi, opere civili, fondazioni, segnaletica e strisce.
  3. Allaccio alla rete: potenza nuova o aumentata dal distributore, cabina di trasformazione e quadri.
  4. Software e connettività: sistema di gestione delle colonnine (CSMS), SIM o accesso alla rete, gestione dei pagamenti.
  5. Esercizio e manutenzione: manutenzione preventiva, riparazioni, estensioni di garanzia, assicurazione e assistenza clienti.

Le prime tre sono investimenti una tantum (CAPEX), le ultime due costi operativi ricorrenti (OPEX). Un business plan realistico deve includerle tutte.

Prezzi dell'hardware per tipo di colonnina

I prezzi variano per marca, funzioni e volumi. Le fasce seguenti riflettono i prezzi di mercato tipici del 2026 per apparecchi connessi e compatibili OCPP.

TipoPotenza tipicaPrezzo hardware (unità)Uso tipico
Wallbox AC smart7,4–22 kW600–2.000 €Aziende, abitazioni, piccoli parcheggi
Colonnina AC a terra (doppia)2 × 11–22 kW2.000–5.000 €Retail, hotel, strade
Caricatore DC compatto20–50 kW10.000–25.000 €Flotte, concessionarie, siti urbani
Caricatore rapido DC100–180 kW35.000–80.000 €Parchi commerciali, strade principali
DC ad alta potenza300–400 kW80.000–150.000 € e oltreHub autostradali, mezzi pesanti

Alcuni fattori spostano il prezzo:

  • Terminale di pagamento: un lettore di carte integrato aggiunge circa 500–1.500 € per unità ed è obbligatorio sulle nuove colonnine DC pubbliche nell'UE secondo l'AFIR.
  • Misura: i contatori certificati MID, richiesti in alcuni Paesi per fatturare a kWh, aumentano il costo.
  • Protocolli: OCPP 2.0.1 e ISO 15118 stanno diventando standard, ma non sono ancora scontati sui modelli economici.
  • Cavi e connettori: doppie uscite CCS, cavi lunghi e sistemi di gestione dei cavi fanno salire il prezzo.

Costi di installazione

L'installazione è la voce su cui i budget saltano più spesso. La stessa colonnina può costare 800 € o 8.000 € da installare, a seconda del sito.

  • Breve linea verso un quadro esistente: 500–1.500 € per punto AC.
  • Nuovo quadro secondario e cavi più lunghi: 1.500–4.000 € per punto AC.
  • Scavi in un parcheggio: spesso 50–150 € al metro più il ripristino.
  • Fondazione, cablaggio e opere civili per una DC: comunemente 10.000–40.000 € per unità.
  • Permessi, progettazione e messa in servizio: da qualche centinaio a qualche migliaio di euro per progetto.

Raggruppare le colonnine vicino all'alimentazione e posare già nella prima fase i cavidotti per i punti futuri sono due dei modi più economici per contenere i costi di installazione.

L'allaccio alla rete: il gigante nascosto

Per pochi punti AC l'alimentazione esistente spesso basta, soprattutto con il bilanciamento del carico. Per un hub DC l'allaccio può eguagliare o superare il costo delle colonnine. Un sito con quattro caricatori da 150 kW può richiedere 600 kW o più, il che significa spesso una nuova connessione in media tensione, una cabina e tempi lunghi.

Due leve pratiche per ridurre questa voce:

  • Gestione dei carichi: distribuire la potenza disponibile tra le colonnine permette di installarne di più senza aumentare l'allaccio. Vedi la nostra guida allo smart charging e alla gestione dei carichi.
  • Realizzazione per fasi: partire con la potenza necessaria oggi, ma dimensionare cavidotti, percorsi e quadri per la fase successiva.

Software, connettività e commissioni di pagamento

Una colonnina connessa ha bisogno di un CSMS per essere monitorata, controllata e fatturata. Costi ricorrenti tipici:

VoceCosto tipico
Software CSMS / OCPP5–40 € per connettore al mese, secondo le funzioni
Dati mobili (SIM)2–10 € per colonnina al mese
Pagamenti con cartaPercentuale su ogni transazione più una piccola quota fissa
Piattaforma di roamingVariabile per piattaforma e volumi

Un software indipendente dall'hardware ti lascia libero di comprare colonnine di qualsiasi produttore in futuro, proteggendo il budget nel lungo periodo. La nostra checklist CSMS in 12 punti spiega cosa valutare.

Manutenzione e costi operativi

Prevedi almeno una manutenzione preventiva l'anno e un budget per le riparazioni. Valori tipici: 150–500 € per punto AC e 1.000–5.000 € per caricatore DC all'anno, in base al livello di servizio e alla garanzia. La diagnostica remota via OCPP riduce molto questi costi, perché molti guasti si risolvono con un riavvio o una modifica di configurazione invece che con un intervento sul posto. La nostra guida ai codici di errore OCPP spiega come.

Tre esempi di budget

ProgettoDotazioneCAPEX indicativo
Parcheggio aziendale10 punti AC da 11 kW con gestione dei carichi30.000–60.000 €
Hotel o punto vendita4 × 22 kW AC + 1 × 50 kW DC50.000–90.000 €
Hub di ricarica rapida4 × 150 kW DC con nuovo allaccio400.000–900.000 €

Sono fasce di pianificazione, non preventivi. Costo della manodopera locale, oneri di connessione e condizioni del sito possono cambiare molto il totale.

Come ridurre il costo totale

  • Verifica prima gli incentivi: molti Paesi e comuni finanziano la ricarica pubblica e aziendale. Presenta domanda prima di firmare, perché alcuni bandi escludono i progetti già avviati.
  • Usa la gestione dei carichi invece di aumentare l'allaccio, quando possibile.
  • Standardizza su OCPP per confrontare offerte di più produttori.
  • Pianifica la seconda fase con cavidotti e riserva di potenza.
  • Monitora da remoto per ridurre gli interventi e le perdite di ricavi dovute ai fermi.

Domande frequenti

Quanto costa un caricatore rapido DC installato?

Un DC da 150 kW costa in genere 35.000–80.000 € di hardware. Con opere civili, cablaggio e messa in servizio, il costo installato arriva spesso a 60.000–120.000 € per unità, esclusi eventuali potenziamenti dell'allaccio.

Qual è il modo più economico per offrire ricarica pubblica?

Colonnine AC da 11–22 kW sull'alimentazione esistente, con gestione dei carichi, hanno il costo per punto più basso. Sono adatte ai siti dove le auto sostano un'ora o più: hotel, uffici, centri commerciali.

Quanto costa il software per colonnine?

La maggior parte delle piattaforme CSMS applica un canone per connettore al mese, di solito tra 5 e 40 € in base a funzioni come fatturazione, roaming e API.

In quanto tempo si ripaga una colonnina?

Dipende da utilizzo e prezzi. I siti ben posizionati raggiungono spesso il pareggio in tre-sei anni. Il nostro articolo sulla redditività della ricarica mostra come calcolarlo.

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